I rubinetti di casa vengono usati intensamente nel corso della giornata. Li apriamo e li richiudiamo di continuo: per lavare, per riempire la pentola della pasta o semplicemente per bere un bicchiere di acqua del rubinetto. Rientrano, quindi, tra i componenti che si rovinano con più facilità.
Le sostanze con cui entrano a contatto sono molteplici, prime tra tutte il grasso e lo sporco, per non parlare dei detersivi e del calcare, che minacciano la superficie e il buon funzionamento del rubinetto della cucina. Perché i rubinetti di casa si danneggino il meno possibile, è quindi importante sottoporli a una corretta manutenzione e pulizia.
La pulizia conta anche per la sicurezza dell’acqua: la presenza di un batterio nell’acqua del rubinetto può dipendere anche dallo stato dell’impianto e dei terminali. Il rompigetto trattiene calcare e residui, sui quali può formarsi una patina di batteri potenzialmente pericolosi, e per questo deve essere smontato e pulito periodicamente. Il batterio nell’acqua del rubinetto più noto è la Legionella, tipica degli ambienti acquatici, che prolifera nell’acqua stagnante e tiepida: la legionella nell’acqua può essere inalata con le goccioline nebulizzate, ad esempio sotto la doccia, e causare un’infezione polmonare, più insidiosa per chi ha sistemi immunitari indeboliti. Se si sospetta di avere acqua contaminata, un’analisi della qualità dell’acqua indica se occorre intervenire sull’impianto o eliminare i batteri dall’acqua con un trattamento specifico. Contro questi batteri possiamo fare molto anche in casa: oltre alla pulizia regolare dei terminali, un depuratore a osmosi inversa, se installato e mantenuto correttamente, trattiene gran parte dei microrganismi presenti nell’acqua.
Ogni superficie richiede cure diverse
Le superfici dei rubinetti possono essere di vari tipi e non è detto che un prodotto sia ugualmente adatto a tutte. Ecco quali sono i diversi trattamenti.
- Superfici dorate. Sono molto resistenti e non così delicate come si tende a pensare. Per pulirle si possono usare detersivi leggeri oppure semplicemente acqua e sapone. Se lo sporco è più ostinato, un detergente specifico per le superfici in oro sarà più che sufficiente.
- Superfici cromate. Come le superfici dorate, anche queste possono essere pulite con acqua e sapone oppure con detergenti delicati. Uno dei nemici più difficili da combattere è il calcare: se l’acqua è particolarmente dura, è possibile adottare vari metodi per pulire il calcare, ma la soluzione migliore è l’installazione di un addolcitore, un sistema di trattamento dell’acqua che riduce le incrostazioni e favorisce la longevità di rubinetti ed elettrodomestici.
- Superfici con finiture colorate. Il metodo migliore per pulirle è usare un panno bagnato con acqua corrente oppure un detergente delicato, così da non rovinare il colore delle finiture.
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Cosa non usare mai
Il consiglio generale è di non utilizzare mai prodotti aggressivi e contenenti acidi, qualunque sia la superficie dei rubinetti. A prescindere, poi, dalle finiture e dai materiali con cui sono realizzati, non devono mai essere usati prodotti abrasivi o spugne ruvide, che graffierebbero irrimediabilmente la superficie.



