Il tema dell’acqua filtrata da bere non riguarda solo le abitazioni, ma anche gli esercizi pubblici come bar, ristoranti e hotel. In molti locali l’acqua non viene più servita soltanto in bottiglie di plastica o di vetro: spesso, infatti, arriva a tavola in una caraffa.
Se da un lato questa pratica è lodevole, perché evita di consumare enormi quantità di plastica, dall’altro può suscitare qualche perplessità, dato che non è possibile controllare etichetta e sigillo. In questi casi viene spontaneo chiedersi che tipo d’acqua sia, se sia stata sottoposta a trattamenti di filtrazione o meno e quali siano le garanzie per il cliente. Molti consumatori temono di ritrovarsi a bere semplice acqua del rubinetto, senza che sia stata trattata. Un depuratore per ristoranti serve proprio a dare questa garanzia in più.
Acqua filtrata per locali pubblici: cosa dice la legge
Così come avviene per l’acqua minerale in bottiglia, anche l’acqua in caraffa (spesso chiamata acqua alla spina) può essere servita a varie temperature, fresca o a temperatura ambiente, sia che la si ordini liscia sia che la si preferisca gassata: un depuratore nei ristoranti permette infatti di erogare acqua in tutte queste varianti. In merito alla questione etichette dell’acqua per bar e ristoranti, il D.Lgs 181/2003 “Attuazione della direttiva 2000/13/CE concernente l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità“ afferma che:
“le acque idonee al consumo umano non preconfezionate, somministrate nelle collettività ed in altri esercizi pubblici, devono riportare, ove trattate, la specifica denominazione di vendita “acqua potabile trattata o acqua potabile trattata e gassata” se è stata addizionata di anidride carbonica“.
Questo significa che bar e ristoranti devono obbligatoriamente apporre queste diciture su brocche, caraffe o bottiglie di vetro utilizzate, affinché il consumatore sappia che sta bevendo acqua trattata con un sistema di depurazione, qualunque sia il contenitore in cui viene servita. A volte, infatti, è difficile distinguere un’acqua minerale tradizionale da un’acqua trattata servita in vere e proprie bottiglie chiuse con il tappo.



