L’acqua alcalina in commercio è un’acqua caratterizzata da un pH superiore a 7. Il termine “alcalina”, infatti, indica semplicemente una soluzione il cui valore di pH si trova al di sopra della neutralità.
In commercio si trovano diverse tipologie di acqua con pH alcalino. Alcune acque minerali presentano naturalmente queste caratteristiche grazie alla loro composizione e al percorso compiuto attraverso rocce e terreni; altre vengono ottenute mediante specifici sistemi di trattamento dell’acqua.
Ma che cosa distingue davvero un’acqua alcalina dalle altre acque e che cosa bisogna controllare prima di acquistarla?
Cosa significa acqua alcalina?
Per comprendere che cosa sia un’acqua alcalina bisogna partire dal pH, la scala utilizzata per indicare il grado di acidità o di alcalinità di una soluzione.
Un valore pari a 7 viene considerato neutro, mentre valori superiori indicano una maggiore alcalinità e valori inferiori una maggiore acidità.
La composizione dell’acqua comprende minerali e sostanze disciolte come calcio, magnesio e bicarbonati, in quantità diverse a seconda della sua origine.
Non bisogna però confondere il concetto di acqua alcalina con quello di acqua necessariamente “più pura”: pH e purezza dell’acqua sono caratteristiche differenti.
Acqua alcalina in commercio: quali tipologie esistono?
Quando si cerca acqua alcalina in commercio, si incontrano prodotti con caratteristiche anche molto diverse tra loro. Nel settore delle acque e soft drinks, del resto, il termine “alcalina” è diventato anche un argomento di marketing, e sugli scaffali si trovano acque alcaline di marche italiane ed estere.
Esistono innanzitutto acque minerali che possiedono naturalmente un pH superiore a 7. In questo caso le caratteristiche dell’acqua dipendono dalla sorgente e dalla sua composizione minerale.
Esistono poi acque il cui pH viene modificato attraverso specifici processi di trattamento.
Tra questi troviamo la ionizzazione, effettuata con apparecchi chiamati ionizzatori d’acqua. Questi dispositivi sfruttano un processo elettrochimico (l’elettrolisi) per separare l’acqua in due flussi con caratteristiche differenti, uno più alcalino e uno più acido.
Prima di scegliere un prodotto, quindi, è importante capire come è stata ottenuta l’alcalinità dell’acqua e non limitarsi al valore di pH riportato.
Qual è il pH dell’acqua alcalina?
In genere si definisce alcalina un’acqua con pH superiore a 7.
Il valore del pH, tuttavia, non è l’unico parametro da prendere in considerazione quando si valuta un’acqua destinata al consumo.
La qualità dell’acqua dipende infatti da numerosi fattori, tra cui la sua composizione minerale e il rispetto dei parametri previsti per l’acqua destinata al consumo umano (per il pH, l’intervallo di riferimento va da 6,5 a 9,5).
Quando si confrontano diverse tipologie di acqua alcalina in commercio, è quindi utile leggere attentamente l’etichetta e verificare non soltanto il pH, ma anche la composizione dichiarata.
Acqua alcalina e acqua del rubinetto: quali differenze ci sono?
L’acqua del rubinetto può avere un pH diverso a seconda della zona geografica, della fonte di approvvigionamento e delle caratteristiche della rete idrica.
Di conseguenza, non è corretto affermare che l’acqua del rubinetto sia necessariamente acida e che quella alcalina sia sempre qualitativamente superiore.
Anche l’acqua potabile distribuita attraverso la rete può presentare un pH superiore a 7.
La differenza va quindi valutata considerando le caratteristiche specifiche delle due acque, e non semplicemente contrapponendo acqua alcalina e acqua del rubinetto.
Quali sono i benefici dell’acqua alcalina?
All’acqua alcalina vengono spesso attribuiti numerosi benefici, come una maggiore capacità di idratazione, effetti sul metabolismo o la possibilità di contrastare l’acidità dell’organismo.
È importante, però, distinguere le affermazioni commerciali dalle evidenze scientifiche: ad oggi questi benefici non sono stati dimostrati.
L’organismo umano dispone infatti di complessi sistemi fisiologici che mantengono il pH del sangue entro un intervallo molto ristretto. Bere acqua alcalina non significa quindi “alcalinizzare” direttamente l’intero organismo.
L’acqua rimane comunque fondamentale per mantenere una corretta idratazione, indipendentemente dal fatto che abbia un pH neutro o leggermente alcalino.
Come scegliere l’acqua alcalina in commercio
Se si desidera acquistare acqua alcalina in commercio, il pH può essere uno dei parametri da osservare, ma non dovrebbe essere l’unico.
È utile controllare la provenienza dell’acqua, la composizione minerale, il residuo fisso e le altre informazioni riportate in etichetta.
Particolare attenzione va riservata anche alle promesse salutistiche: un pH più elevato non rende automaticamente un’acqua migliore o più salutare rispetto alle altre.
È possibile ottenere acqua alcalina direttamente a casa?
Oltre all’acquisto di acqua alcalina in commercio, esistono sistemi domestici per il trattamento dell’acqua che consentono di intervenire su determinate caratteristiche dell’acqua proveniente dalla rete.
La tecnologia da utilizzare dipende però dalla qualità dell’acqua in ingresso e dall’obiettivo che si vuole raggiungere.
Per questo, prima di scegliere un sistema di trattamento, è utile conoscere le caratteristiche dell’acqua della propria abitazione e valutare con un professionista la soluzione più appropriata.
In questo modo è possibile confrontare l’acquisto continuativo di acqua confezionata con la possibilità di disporre di acqua trattata direttamente a casa.



