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Acqua e bambini: quando offrirla e quale scegliere

Bambino che beve un bicchiere d’acqua con la madre in cucina

Acqua e bambini: quando iniziare a offrirla e quale scegliere? La risposta cambia con l’età e con il tipo di alimentazione. Nei primi mesi il latte copre il fabbisogno di liquidi; quando iniziano i cibi solidi, l’acqua diventa gradualmente una bevanda da offrire ai pasti.

Nei primi sei mesi di vita serve acqua in aggiunta al latte?

Durante i primi sei mesi di vita, un neonato nutrito esclusivamente con latte materno non ha bisogno di acqua aggiuntiva, neppure quando fa caldo. L’allattamento al seno esclusivo fornisce anche i liquidi necessari; se il bambino sembra avere più sete, si possono offrire poppate più frequenti.

Anche il latte formulato preparato correttamente apporta liquidi. Per un lattante alimentato con formula, eventuale acqua aggiuntiva nei primi sei mesi va valutata con il pediatra, soprattutto in caso di caldo o malattia. Non diluire mai la formula oltre le proporzioni indicate sulla confezione.

Da quando si può offrire acqua ai bambini?

Con l’introduzione dei cibi solidi, intorno ai sei mesi, si possono offrire piccoli sorsi d’acqua in un bicchierino durante i pasti. Il latte continua a far parte dell’alimentazione. Crescendo, è utile rendere l’acqua facilmente disponibile e proporla regolarmente, soprattutto quando fa caldo o il bambino è attivo. Evita di sostituirla abitualmente con bevande zuccherate.

Quanta acqua devono assumere?

Il fabbisogno cambia con età, alimentazione, attività e temperatura. I valori di riferimento comprendono l’acqua presente in bevande e alimenti: per esempio, l’EFSA indica circa 1,6 litri di acqua totale al giorno tra i 4 e gli 8 anni. Non significa che un bambino di quell’età debba bere 1,6 litri di sola acqua. In caso di febbre, vomito o diarrea, chiedi al pediatra come prevenire o gestire la disidratazione.

Residuo fisso e sali minerali: quale acqua scegliere?

Il residuo fisso indica la quantità di sali minerali disciolti in un’acqua, ma da solo non ne stabilisce l’idoneità per un bambino. Per bere è fondamentale usare acqua potabile e sicura. Se devi preparare latte formulato in polvere, segui con precisione le istruzioni del prodotto e del pediatra per acqua, igiene, temperatura e quantità: la formula in polvere non è sterile e neppure l’acqua in bottiglia lo è necessariamente.

In sintesi: nei primi sei mesi il latte è la fonte principale di liquidi; dall’avvio dell’alimentazione complementare si può offrire acqua ai pasti. Per bisogni particolari o segni di disidratazione, il riferimento resta il pediatra.

Fonti: OMS – Allattamento nei primi sei mesi · NHS – Bevande per neonati e bambini · NHS – Preparazione del latte formulato · EFSA – Valori di riferimento per l’acqua

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