L’assunzione giornaliera di acqua è fondamentale a tutte le età, ma assume un’importanza ancora maggiore per le persone più fragili, come i bambini, gli anziani e le donne in gravidanza. Sapere quale acqua bere in gravidanza è importante per garantire una corretta idratazione durante tutti i nove mesi di gestazione. La futura mamma attraversa un periodo molto particolare e delicato: il corpo si trasforma sia a livello fisico sia a livello emotivo, quindi è necessario prestare attenzione, tra gli altri aspetti, anche alla corretta idratazione, perché l’organismo si mantenga in equilibrio.
Quanta acqua bere in gravidanza
Durante la gravidanza il fabbisogno d’acqua della futura mamma aumenta, per rispondere ai nuovi bisogni e ai cambiamenti fisici che la riguardano. Le indicazioni di riferimento (LARN ed EFSA) suggeriscono un apporto di circa 2,3-2,4 litri di acqua al giorno, considerando sia le bevande sia l’acqua contenuta negli alimenti: circa 300 ml in più rispetto a quanto si consiglia normalmente.
Bere a piccoli sorsi nel corso della giornata aiuta a mantenere un livello di idratazione costante e, in alcune donne, può contribuire ad alleviare la sensazione di nausea che la gravidanza può provocare soprattutto nei primi mesi.
Una buona idratazione offre alla mamma diversi benefici: sostiene l’aumento del volume sanguigno e la corretta formazione del liquido amniotico, aiuta a ridurre il rischio di infezioni delle vie urinarie, favorisce l’eliminazione delle sostanze di scarto attraverso i reni e contribuisce alla corretta idratazione degli organi e dei tessuti, compresa la pelle dell’addome, che è importante mantenere elastica.
Acqua depurata per la donna incinta
Quando ci si chiede quale acqua bere in gravidanza, la cosa più importante è scegliere un’acqua sicura e controllata. Che si tratti di acqua minerale o di acqua del rubinetto, ciò che conta è che rispetti i parametri di qualità previsti dalla normativa e che sia adatta al consumo durante la gravidanza. I moderni sistemi di filtrazione a osmosi inversa, come quelli Clearwater, consentono di ridurre impurità e contaminanti presenti nell’acqua, migliorandone la qualità.
È bene che l’acqua bevuta dalla futura mamma abbia caratteristiche precise: residuo fisso, pH, nitriti, nitrati e sodio sono i parametri da valutare con attenzione. Ad esempio, il contenuto di sodio dovrebbe preferibilmente essere inferiore a 20 mg/L, mentre nitrati e nitriti dovrebbero essere presenti in basse concentrazioni, a tutela del benessere della mamma e del bambino.
Se si preferisce l’acqua frizzante, è bene sapere che la presenza di anidride carbonica in genere non rappresenta un problema in gravidanza, purché l’acqua venga consumata con moderazione e non accentui eventuali disturbi gastrici o il reflusso.
Secondo organizzazioni scientifiche internazionali come l’American College of Obstetricians and Gynecologists, una corretta idratazione è un elemento fondamentale per sostenere i cambiamenti fisiologici della gravidanza e favorire il benessere di mamma e bambino.
L’acqua è essenziale per la salute di tutti, ma lo è ancora di più durante la gravidanza. Per questo è importante scegliere ogni giorno un’acqua sicura e di qualità, così da preservare il benessere della mamma e della futura famiglia. Per indicazioni personalizzate, il medico o l’ostetrica restano il riferimento migliore.



