L’acqua del rubinetto non è bevuta da tutti come si tende a immaginare. A frenare molti è il timore di contaminazioni microbiologiche e chimiche, nella convinzione che l’acqua in bottiglie di plastica sia molto più sicura di quella destinata all’uso domestico. Ma chi controlla l’acqua potabile? È bene sapere che acquedotti e ASL sottopongono l’acqua potabile a severi controlli, effettuando ogni anno migliaia di analisi lungo la rete di distribuzione per garantirne la qualità.
Come mai l’acqua potabile deve essere analizzata, se per definizione è un’acqua che si può bere in tutta tranquillità? Occorre fare una precisazione. Il decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18, che disciplina la qualità delle acque destinate al consumo umano, fissa i valori di parametro da rispettare, compresi indicatori come colore, odore e sapore. L’etichetta dell’acqua pubblicata dal gestore del servizio idro-potabile e altri documenti analoghi, però, ne attestano la conformità ai requisiti previsti dalla legge solo fino al punto di consegna nell’abitazione, cioè al contatore. Dal punto di entrata in poi, e quindi fino al rubinetto di casa, scuola o ufficio, è il privato (proprietario o amministratore) a doversi occupare della manutenzione dell’impianto idrico e dello stato dell’acqua che scorre nelle tubazioni.
A cosa serve analizzare l’acqua
Monitorare l’acqua con controlli periodici risponde a un’esigenza ben precisa: verificare, per esempio, che non vi siano problemi di tipo chimico, fisico e microbiologico dovuti a una scarsa manutenzione degli impianti, che non siano presenti agenti patogeni in grado di compromettere la potabilità dell’acqua di casa e che le tubazioni siano a norma. Sapere chi controlla l’acqua potabile, e fino a che punto, aiuta a capire quando conviene far analizzare anche quella del proprio rubinetto.
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Analisi dell’acqua potabile: quanto costa?
Meglio eseguire un controllo dell’acqua da soli o rivolgersi a professionisti? Tra kit fai da te e laboratori di analisi accreditati, esistono soluzioni per tutte le tasche. Bisogna però prestare attenzione: per valutare la qualità e la sicurezza di un’acqua destinata al consumo umano non bastano analisi parziali, limitate a una manciata di contaminanti e parametri. I kit fai da te in commercio possono dare un’idea generale dello stato della propria acqua, ma per un’analisi approfondita occorre rivolgersi agli esperti.
Per fugare ogni dubbio e conoscere la qualità dell’acqua potabile di casa propria, è possibile richiederci una consulenza gratuita: un nostro tecnico effettuerà, a titolo informativo e senza impegno, un test dell’acqua gratuito.



